Suggestioni

I particolari architettonici della Villa, dalle imponenti cantine alla straordinaria torre, dalla ghiacciaia alla via di fuga sotterranea, sono stati oggetto di un minuzioso restauro nel pieno rispetto dei materiali da costruzione originali; elementi e soluzioni che abbracciano secoli di storia evocano incredibili suggestioni e offrono preziose memorie della vita quotidiana di diverse epoche.


Gli spazi comuni

Il comfort di Villa Puglie non si ritrova solo nelle ampie camere finemente arredate, ma in ogni angolo della struttura, negli ampi spazi comuni dedicati al relax e alla lettura, tutti arricchiti da preziosi dettagli ed emozionanti opere d'arte.

 

La chiesa

A testimoniare la spiritualità del luogo, al piano terra risiede una stanza adibita a chiesa, per raccogliersi in preghiera intimamente o semplicemente per ritirarsi nel silenzio in compagnia dei propri pensieri.

La Torretta

Consente una vista a 360 gradi sulle colline e valli circostanti tramite finestre sui 4 lati dalle quali è possibile ammirare infuocati tramonti e romantiche aurore ammantate a basse coltri nebbiose che evaporano col calore del sole.

Le Camtine

Ristrutturate nel pieno rispetto dei materiali da costruzione impiegati originalmente, sono caratterizzate da un antico camino sul quale si dispiega una caccia di Lanzichenecchi al cinghiale, da grandi tavoloni in legno e da antichi tini e botti; è arricchita da una zona biliardo ed una salottiera contornata da grandi quadri che illustrano paesaggi di grande respiro a fianco di misteriose porte e passaggi con inferriate che portano a cunicoli sotterranei ed alla ghiacciaia.

La Ghiacciaia

Datata 1400, è una camera circolare di 6 metri di diametro interno con una volta semisferica in pietra a vista e con un'apertura circolare superiore, nella quale d'inverno veniva riversata una gran quantità di neve raccolta dal giardino che, congelandosi, costituiva una riserva di ghiaccio per l'estate.

Il pozzo cieco 

Profondo nove metri circa è stato svuotato riportandolo al suo primitivo aspetto e la leggenda narra che sia stato anche utilizzato come luogo di punizione e prigionia.

 
La via di fuga

Stretta e con la volta in pietre originali alta quanto bastava per il passaggio per gli uomini del tempo, permetteva agli abitanti della dimora di fuggire e trovare scampo nei boschi circostanti in caso di assalto da parte di banditi senza scrupoli; vi si accede da una porticina con inferriata dal sapore medioevale e che si spinge sotto i terreni circostanti.

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